giovedì 23 agosto 2012

Le sei cugine - Les sis cosines



Il desiderio di fare un incontro con le mie sei cugine catalane è nato una domenica di fine estate in cui avevamo prestato la macchina a nostra figlia.
Volevamo andare al mare a trovare degli amici. Come potevamo fare?  Mio marito ha avuto una buona idea dicendo:
- Andiamo in treno e portiamo con noi le biciclette.
Uscire di casa in bici, arrivando direttamente sui binari è stato molto comodo. Viaggiare un'ora è mezza seduti leggendo un buon libro è stato rilassante. Scendere dal treno con la bicicletta, pedalando poi, per qualche chilometro  sulla pista ciclabile,  che costeggia  il mare da Viareggio fino a  Lido di Camaiore, è stato emozionante.
Lo stabilimento balneare era semi deserto, gli ombrelloni a righe bianco e blu facevano un'ombra delicata, le sedie a sdraio azzurre  punteggiavano la grande spiaggia.
Guardavo il  mare  e mi veniva in mente  quello della mia infanzia.
I nostri amici, una coppia molto simpatica che aveva ereditato una casetta in quel posto, sono stati felici di vederci e dopo aver fatto un bagno abbiamo passeggiato sulla battigia. Verso l'una sono arrivate da Milano, allegre e chiassose, le sei cugine del nostro amico.
Abbiamo pranzato all'ombra di un pergolato e tra i primi piatti di pesce e le belle insalate ci siamo un po' raccontate le nostre storie.
Seduta  a quel tavolo ho provato una  piacevole emozione.
- Era  bello trovarsi tra cugine, ho pensato.
Anch'io ho sei cugine, che hanno tra i quaranta e sessant'anni. Tutte abitano nel paese della costa catalana, dove sono nata.
Ogni anno d'estate ci vediamo di sfuggita, ma so poco della loro vita.
All'imbrunire abbiamo salutato i nostri amici e le cugine. Mentre pedalavo verso la stazione mi sono detta che anche io avrei voluto  riunire intorno a un tavolo le mie sei cugine.
Appena sono arrivata a casa ho scritto una mail a una di loro, raccontandole la giornata trascorsa al mare. Lei è la più tranquilla e  forse la piú solitaria. Lavora come ostetrica e vive da sola da quando si è separata dal marito.  
Verso giungo, ci siamo rissentite e grazie a lei, che ha contattato le altre, siamo riuscite a organizzare un primo incontro in un ristorante in riva al mare. 
La giornata era molto calda, ci  avevano preparato una bella tavola fuori in  terrazza, ma nel tardo pomeriggio è arrivata una tormenta che ci ha costrette a rifuggiarci  al coperto. Abbiamo cenato tra tuoni e lampi igualmente contente di stare insieme. Non immaginavamo ancora che nelle  vita di una di noi ci sarebbero stati dei grandi cambiamenti.
L'anno seguente siamo state invitate a casa della cugina ostetrica, la quale voleva farci conoscere suo bambino di pochi mesi. A quasi cinquanni aveva deciso di avere il suo primo figlio.
- Come era stata coraggiosa a fare nascere e  crescere quel bambino da sola, pensai.
Da allora ogni anno ci vediamo regolarmente. Durante le  cene con le cugine emergono molti ricordi della nostra infanzia, ma verso la fine finiamo sempre  a parlare di: mariti,  figli, nipoti che stanno arrivando e dei  genitori anziani; poi del lavoro, del nostro tempo libero e soprattutto delle nostre speranze.
Grazie alla  pedalata di quella lontana domenica di fine estate, sono riuscita  a condividere con le mie cugine un po' delle nostre vite.


Les sis cosines
El pensament de fer una trobada amb les meves cosines catalanes va començar a rodar-me per el cap un diumenge de finals d'estiu, el dia que varem deixar el cotxe a la nostre filla.
Voliam anar a la platja a veure uns amics que tenian una caseta a la costa de la Toscana. Com hi podìam anar? L'U. va tenir una  bona idea:
- podem anar en tren i carregar-hi les bicicletes, va dir.
Sortir de casa en bici, arribant directamente a la estaciò va ser comodissim. Viajar un ora i mitja, seguts llegin un bon llibre, va ser molt relaxant. Baixar del tren amb la nostre bicicleta i pedalar alguns kilometres de Viareggio fins a Lido de Camaire va ser emocionant.
La platja estaba quasi deserta, les sombrilles de ratlles blaves i blanques feien una ombre delicada, les gandules blaves espurnagiaven la sorra. El mar tan blau em recordava el mar de la meva infantesa en el meu poble de la costa catalana.
Els nostres amics, una parella molt simpatica, estavan molt contents de veure-ns. Primer ens varem banyar i després varem passegiar alegrement per el trancall de l'aigua.
Cap a l'una varen arrivar les sis cosines del nostre amic.
Les  cosines eran alegres i xerraires. Elles habìan vingut en tren de la Lombardia, inclòs una habìa sortit aquella matinada de Venècia.
Varem mangiar tots plegats sota l'ombra de una parra i entre els primers plats de pasta amb salsa de peix i les gustoses amanides, ens varem explicat les nostres histories.
Vaig sentir una emociò molt forta sentada en aquella taula.
- Era molt maco trobar-se entre cosines, vaig pensar.
Jo tambè tinc sis cosines, entre quaranta i seixanta anys. Totes viuen en el mateix poble de la costa catalana on vaig neixer. Cada any a l' estiu ens veiem pel carrer, pero jo se molt poc de la seva vida.
Al vespre ens varem acomiadar dels nostres amics i de les cosines. Mentres pedalava camí de la estació, rumiava que m'agraderìa molt reunir-me  en torn de una taula amb les meves sis cosines.
Quan varem arrivar vaig escriure una mail a la Fina,  una de les  meves cosines, dien-li que podriam fer un sopar totes juntes. Ella es dolça i solitaria. Es llevadora i viu sola desde fa molts anys, quan es va separar del seu  marit.
Gracies a la Fina,  que ens va trucar a les cosines, ens varem  poder reunir totes. El dia era molt calorós, teníem una taula preparada en el jardì. Cap a les vuit del vespre va començar a ploura, i varem tinguer de sopar a dintre, entre llampecs i trons, però totes estavem molt contentes de poder estar juntes. No sabiam encara que en a la vida de una de nosaltres hi hauria un gran adveniment.
Desde llavors cada any  fem un sopar totes les cosines. Casi sempre anem a casa de la Fina. Un any mentre mangiavem varem poder tenir en els nostres braços al seu primer fill, que havia nascut feia poc. Ella havia decidit tenir-lo  a quasi cinquanta anys.
- Quina força que ha tingut  al tenir un fill tota sola, vaig pensar.
Duran el sopars van sortin molts records de la nostre infantesa, pero cap al final  parlem de: marits, fills, nets que estan arrivant, els pares grands, les nostres feines, el nostre temps lliure, que es molt poc,  i sobre tot de les nostre il.lusions.
Gracies a la volta en bicicleta d'aquell llunyà diumenge de finals d'estiu, he conseguit anar compartint  amb elles les nostres vides. 












2 commenti:

  1. Un fatto insignificante della tua vita (la macchina presa da tua figlia) ha originato un fatto importante della tua vita, ricostruire una rete di relazioni importanti. Oggi purtroppo il trovarsi diventa sempre più difficile, ma tu ci dai una speranza.

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    1. Grazie per le tue parole. Sono contenta che ti sia piaciuto questo piccolo racconto. besitos.

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