martedì 7 giugno 2016

Dislessia geografica


Appena la donna finisce di leggere la lettera che le aveva lasciato il marito sul tavolo di cucina, le torna in mente una scena di tanti anni prima.
Si vede seduta nel primo banco di un'aula piuttosto piccola. Il professore di filosofia non era ancora arrivato come il suo solito, dato che insegnava anche in un altro Istituto un po' distante, quindi era sempre in ritardo.
- Cosa vorreste fare voi, dopo il diploma? Domandò a tutta la classe una ragazza.
- Ognuno di noi potrebbe scriverlo su questo quaderno rosso e poi tra qualche anno vedremo se i nostri desideri si sono avverati. Propose.
La donna non ricorda che fine aveva fatto il quaderno rosso, ma sa per certo quello che aveva scritto:  
Vorrei andare a studiare Biologia all'Università, poi trovare un lavoro, nel campo della ricerca o dell'insegnamento, e un compagno, che oltre a piacermi dovrà essere una persona buona.
In un attimo la sua vita le scorre velocemente e si ferma al giorno in cui conobbe suo marito nella terrazza di un caffè a Lisbona.
- Cosa mi piacque di quel ragazzo timido? Pensa, mentre  rilegge la lettera:
Cara moglie:
Ti scrivo dal giardino, mentre tu in casa stai preparando la doccia per nostro figlio. Da dove ti viene tutta questa energia?Mi chiedo sempre. Non dubiti mai, hai sempre le parole giuste per ogni cosa, non ti lasci scoraggiare da niente, sei forte. E io ti amo per tutto questo.
Avrai notato che ultimamente mi perdo. Per questo preferisco che tu guidi la macchina quando siamo insieme. Tra poco andrò con nostro figlio al lago. Ho già studiato il percorso da fare. Passerò dal bosco perché quella riva e più pescosa, ma quegli alberi mi creano inquietudine.
Vorrei dirti che ogni tanto ho degli attacchi d'ansia, soprattutto quando mi sono smarrito, ho voluto sempre nascondertelo, ma sento che è arrivato il momento di condividere tutto con te.
Se perdo la strada ti chiamerò.
Ti amo
Sente il cellulare squillare. E' il marito, ma la voce va e viene. Non riescono a parlare.
L'uomo vicino al lago continua a sudare freddo. Il figlio va a raccogliere la canna che il padre ha lasciato cadere. L'uomo guarda il cellulare e prega affinché ritorni subito la connessione. Comincia a sentire la nausea quando il cellulare segnala l'arrivo di un messaggio dalla moglie:
La tua lettera mi ha commossa. Da parecchio ho capito che sei dislessico geografico, per questo ti ho messo una bussola dentro la cassetta degli attrezzi da pesca. Vai verso a Nord, oltrepassato il bosco vedrai subito un capanno da dove parte la strada maestra.
Ti amo
L'uomo dopo aver letto il messaggio della moglie si sente sollevato e dice al figlio:
- Andiamo, prima che sia buio dobbiamo arrivare a casa.
La forza e la sicurezza sono tornati in lui, mentre accarezza la bussola che si è messa in tasca.
Arrivati al capanno scoprono la prima stella nel cielo. L'uomo dice al bambino che quel corpo luminoso non è una stella bensì il pianeta Venere. Poi aggiunge:
- Sono molto fiero di te. Sono contento che tu sia venuto a pescare con me. Sei stato molto bravo.
Quelle parole lasciano una scia di benessere ad entrambi.
A poche centenaia di metri di distanza si illuminano le finestre del secondo piano della loro casa. La moglie va a porre la lettera del marito dentro una scatolina di legno nella cassettiera, dove conserva le sue cose.
Piega con cura e accarezza quel foglio di carta, pensando che avrebbe ricordato per sempre quel giorno, perché aveva capito che la vita che da adolescente aveva desiderato e immortalata sul quaderno rosso, mentre il professore di filosofia saliva con affanno le scale della scuola, era proprio la sua.




2 commenti:

  1. che bella storia cara Fina! Grazie per le tue condivisioni.
    Un abbraccio e Buona Estate.
    Nice

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